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Questo diorama dal sapore decisamente ferroviario, è iniziato casualmente con delle assicelle di multistrato da 3 mm. ricavate dallo smantellamento, a scopo di riuso, di una confezione di cioccolatini belgi al liquore.
Dette assicelle, da 22 cm. di lunghezza, larghe 2,8 cm., mi hanno dato lo spunto per costruire la rotaia che vedete nelle immagini; due di queste assicelle sono servite per il piede e l’anima della rotaia, mentre la testa più rotondetta e schiacciata in coincidenza del passaggio delle ruote, l’ho ricavata lavorando e limando un profilo da modellismo navale di sezione rotonda da 1 cm..
Stuccato il nuovo profilo e carteggiato q.b., per sagomare le parti concave e convesse, il profilo è stato poi dipinto con il solito argento lucido mescolato a nero opaco, ed infine arrugginito con il solito colore marrone opaco diluito e passato continuamente sulle superfici a vista.
I pacchetti di plastico per far saltare la rotaia, sono in DAS, mentre la legatura è un comune nastro per pacchi regalo, bianco, dipinto, ovviamente di nero opaco, sigillato con l’attak; i fili di collegamento con il detonatore sono realmente dei fili elettrici di minimo spessore con l’anima in tondino di rame opportunamente sfilata e dipinta per l’occasione, mentre le teste applicate sulla rotaia con un sistema di molle, le ho ricavate da graffette (i cavalletti) e da balsa da 3 mm. cerchiata con lamierino di bibita gassata.
L’idea è maturata guardando anche questa foto del museo danese sulle loro ferrovie durante il 2° conflitto mondiale, reperibile sul web nel sito European Tourist Guide.
Non chiedetemi perché ho preferito tagliare la rotaia a 45°, perché vi risponderei con vostra delusione, che io stesso non amo seguire la norma (dicesi norma, non una persona di sesso femminile che frequenta volentieri l’opera, ma norma nel senso di viaggiare con la corrente).
I figurini sono ormai patrimonio della comunità, per cui non mi dilungo sulla descrizione, ad eccezione del fatto che questo diorama ha meritato la medaglia di bronzo all’esposizione di Varedo il 22 c. m..