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Assemblaggio e Figurini
Girovagando sulla rete in cerca di foto reali da cui ispirarmi per ambientare il mio ultimo diorama, mi sono imbattuto nello Wurfrahmen, uno dei primi lanciarazzi tedeschi utilizzati durante la seconda guerra mondiale; esso era derivato dal semicingolato da trasporto truppe Sd.Kfz. 251/1 dove vennero montati tre comparti per ogni lato, contenenti ognuno un razzo armato.
La mira era raggiunta ruotando l'intero veicolo nella direzione desiderata e i lanciatori, composti da casse di legno contenenti i razzi, potevano essere angolati da 5 a 40 gradi; la portata massima era di circa 2000 metri.
Questo sistema, soprannominato "Stuka zu Fuss" (Stuka a Piedi), pur rozzo e impreciso, si dimostrò efficace in azione, soprattutto nel combattimento urbano sul fronte orientale.
Ho scelto senza esitare questa versione perché, partendo dal Sd.Kfz. 251/1 in mio possesso, mi stimolava l'idea di costruire tutti gli apparati di lancio.
Sd.Kfz. 251/1
Modello storico della Tamiya (1995) in scala 1:35; la costruzione è avvenuta da scatola senza after-market.
Ho iniziato dall’abitacolo cercandolo di renderlo vissuto e rovinato.
Autocostruzione dei lanciamissili
Dopo aver riportato in scala, da varie fotografie reperite in rete, le dimensioni dei lanciamissili, mi sono messo all’opera.
Dalle foto seguenti si evince il numero di pezzi necessari per costruire una sola cassa di lancio; basterà poi moltiplicare per 6!!!
Il materiale utilizzato è stato il plasticard con spessore di 1 mm.
Successivamente sono passato all’autocostruzione dei missili da 28 cm.
Ho utilizzato delle bombe inutilizzate di uno Spitfire in scala 1:32 e i cannoni Hispano.
Avendone solo due, ho deciso che solo queste sarebbero state visibili mentre le rimanenti quattro le avrei allocate in casse chiuse.
Poi mi sono dedicato ai pannelli laterali di supporto per le casse lanciamissili, anch’essi realizzati in plasticard.
Per gli ingranaggi a cremagliera ho usato lamierino di metallo e per i supporti delle casse sempre plasticard.
Per la realizzazione dei supporti in metallo per i pannelli e le casse lanciamissili ho utilizzato dei tubolari in acciaio del calibro di 0,1 mm
Cingoli:
sono stati trattati con primer Tamiya grigio e poi colorati con una miscela di lavaggi Valllejo sepia e rojo
Il semicingolato è stato dipinto ad aerografo utilizzando come colore di fondo il Vallejo Air german dark yellow, mentre per la mimetica ho usato il german red brown e il green zinc chrome.
Per dare vivacità e dinamismo alla scena ho aggiunto una Zundapp KS 750 dell’Italeri in scala 1:35...
... e un rudere di una chiesetta della Miniart in scala 1: 35.
Tale soggetto è stato piuttosto deludente, perché l’assemblaggio è risultato molto complicato dalla imperfetta simmetria di combaciamento delle parti.
Base del diorama
Ho utilizzato una tavola di Forex 38 x 27 x 1,5 cm dalla quale ho ricavato un alloggiamento per la strada presente nel kit della Miniart e l’ho allocata in situ.
La prosecuzione della strada è stata fatta stendendo uno strato di das grigio che è stato poi modellato incidendo il pave’ con bisturi n° 11.
Figurini
Provengono dal kit German Wiking Division della Dragon, dal kit Tamiya, dal kit Italeri e dalla mia banca dei pezzi.
Le pose di alcuni sono state modificate per esigenze..."sceniche".
Oggettistica
Le casse contenenti i missili da 28 cm sono auto costruite in balsa.
Il diorama è immaginato come un dinamismo; due coppie soldati scaricano le casse di legno e le portano verso le rovine, altri due trasportano un missile per caricarlo nella cassa, due soldati sono impegnati in alcune riparazioni davanti al mezzo e uno di questi indica ad un commilitone una possibile minaccia all’orizzonte.
Vicino alla chiesa un altro soldato è impegnato in una conversazione radio e all’estremità della strada un soldato tedesco ferito siede nello Zundapp 750.
L’asinello è stato aggiunto per dare un tocco di pace e naturalezza all’ambiente.
Questo lavoro è stato sicuramente per me il più complesso tra quelli fatti ultimamente.
Grazie per i Vostri eventuali commenti, e buon modellismo a tutti.