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Il Modello
E’ un kit Italeri/Dragon in 1/35 di cui lo stampo risale a fine anni ‘80 pertanto, seppur nell’insieme un buon modello, ha delle imprecisioni dovuti proprio ai limiti tecnologici e alle scarse informazioni circolanti sui paesi dell’est di quei tempi.
Naturalmente col passare degli anni, le informazioni sul mezzo in oggetto sono decisamente aumentate e quindi mi è capitato tra le mani una bellissima monografia polacca (BMP-1 Fighting Vehicle – Armour in detail vol. 01 di Andrzei Marchlewski ediz. Lublin 1995) in cui spicca una magnifica immagine di un BMP-1 “spaccato” a scopo didattico in una accademia militare polacca ove un istruttore con bacchetta mostra le specifiche del mezzo agli allievi.
Ed ecco l’idea, rafforzata pure dal fatto che nella “carriera” di un modellista carrarmataro non può mancare il classico “spaccato” ove si evincono tutti i dettagli degli interni.
(n.b: ovviamente non mi manca la versione “integra” ma è ancora in fase pre-colorazioe di cui ve ne parlerò successivamente).
Lo Scafo
Come ho precedentemente accennato, prima di iniziare ho dovuto studiare attentamente il “lay-out” dell’interno del carro per avere innanzitutto un adeguata impostazione delle dimensioni dei vari compartimenti ed i relativi alloggiamenti dei componenti interni.
Si deduce che è stata un’attività molto complessa la quale ha richiesto oltre 1 anno di lavoro nonostante l ‘ ausilio di un set di dettaglio della AEF-DESIGNS (interiors of BMP-1) il quale pur essendo molto utile, risulta fortemente “avara” negli elementi in dotazione.
Perciò dalle foto si possono notare tutti i dettagli aggiuntivi da me autocostruiti e/o cannibalizzati da altri kit.
Suddividendoli in macro aree abbiamo:
Vano Compartimento Equipaggio
Dettagliamento dei portelloni posteriori di accesso, panchine per l’equipaggio , condotti aria, la parte interna periscopi , leve apertura sportelli, sedili per il capocarro e pilota, tutto il gruppo di comando guida e relativa pedaliera, accessori vari (cinture, boccagli, cassette di stivaggio, monitors e pannello di controllo, serbatoi interni, corona dentata per rotazione torretta e tutto l’impianto elettrico (4 linee principali di cablaggi e relative diramazioni).
Vano Motore e Tramissione
Dettagliamento dei vani con tubazioni, alberi di trasmissione e comando, cablaggi, centraline, serbatoi liquidi freni e raffreddamento ed ovviamente il motore con gruppo differenziale.
Una particolare menzione a questi due “modellini” nel modello: li ho completamente auto costruiti usando come riferimento una magnifica monografia della Kagero ove, oltre alle esplicative foto, c’è pure un foglio a parte con disegno tecnico in scala del gruppo propulsione.
Vano Raffreddamento
Il radiatore con le tubazioni e compartimento di scarico gas.
Energia
Batterie su relativo vano di alloggiamento.
Aree Esterne
Spiccano le saldature aggiuntive (sprovviste nel kit), i ganci di sollevamento, le maniglie appiglio, i fari con le gabbiette protettive ed i relativi cavi (dall’esterno all’interno) , parafanghi posteriori,
sportellini laterali per la visibilità esterna con feritoie per il posizionamento delle armi in dotazione ai fanti trasportati, dettagliamento zigrinato del mozzo ruota motrice, di rinvio e di rotolamento, piastrone frangiflutti e leve ed asta di apertura in posizione attiva con conseguente periscopio del pilota in posizione alta, ammortizzatori e palette anti fango, leve esterne apertura sportelli, ganci e cinghie varie, filtro esterno dell’aria e 3 piastre di fissaggio per il parafango laterale sinistrO.
Torretta - Vano Interno
Si distinguono il gruppo cannone, mitragliatrice coassiale e vaschetta per raccoglimento bossoli, gruppo puntamento cannoniere, centraline e scatole comandi, “cestello” del servente al pezzo con sedile, leva di manovra, pedaliera, alloggiamenti proiettili di cui un paio alloggiati, gruppo interno degli iposcopi e proiettori ed infine tutti i cavi elettrici.
Torretta - Vano Esterno
Saldature, maniglie appiglio e ganci di sollevamento, faretto e visore esterno, spaccato del cannone ove spicca parte del proiettile da 73mm di calibro.
Questo in sintesi (in senso lato :-)) di tutta la fase di costruzione del modello.
La colorazione
Per la colorazione degli interni mi sono attenuto fedelmente alle foto delle monografie precedentemente indicate ed dalle immagini scaricate da internet in cui, anche in questo caso, spicca il motore e gruppo differenziale: ebbene sì, sono colorati di rosso nonostante che possa destare perplessità.
Le superfici esterne, dopo vari confronti con il materiale in mio possesso e consultazione con un mio amico intenditore di mezzi polacchi (grazie Rob), sono colorate di Humbrol 108, Matt, WW1 Green il quale risulta il più prossimo al verde reale (purtroppo attualmente è fuori produzione dalla Humbrol).
Le fasi di invecchiamento ed effetto vissuto, completano il modello.
A proposito, da notare la leggera ossidazione dei cingoli dovuto alla staticità da lungo tempo del mezzo ed il rosso delle ghiere di fissaggio ruote per scopo didattico come pure le linee rosse lungo i bordi di taglio dello spaccato come da standard di progettazione meccanica.
I Militari
Soldatini moderni di varie ditte adattati alle tipiche uniformi “a pioggia” polacche le quali sia nello stile che nel colore sono riferite alle tavole illustrative della Osprey dedicato agli eserciti del Patto di Varsavia.
In dettaglio si nota :
- un istruttore col tipico cappellino militare polacco e bacchetta addestrativa,
- un allievo nell’intento di esercitarsi alla manutenzione
- due soldati di guardia di cui (tanto per variare un po’) uno in tenuta invernale delle truppe da sbarco... forse è poco coerente ma a me diverte tanto.
Il Diorama
Classica scenetta all’interno dei padiglioni addestrativi delle accademie militari durante una lezione.
Spiccano la pavimentazione tipica dei laboratori in grigio gommoso semilucido, il cartello fronte al mezzo indicante le caratteristiche tecniche del mezzo (BMP-1 in polacco si scrive BVP-1, n.d.a.), l’effige ACCADEMIA MILITARE (in polacco), lo spaccato a scopo dimostrativo della ruota motrice, ruota di rinvio, ruota di rotolamento, faretto su scafo capocarro, coprimozzo ruota di rotolamento ed infine, last but not least, il sezionamento per la visione degli interni del famoso missile filoguidato Sagger coassiale al cannone (ovviamente fedele alla documentazione su indicata).
Ah, dimenticavo: tanto per arricchire la scena addestrativa, pure un AK-47 posizionato nell’ultima feritoia sul lato sx del mezzo... e bandierina (è mossa perchè il finestrone dell’officina è aperto quindi fa corrente).
Conclusione, bello, grande soddisfazione ma un lavoraccio.. mi ha un po’ sfinito a punto tale che ho preso una lunga pausa dagli 1/35... attualmente mi sto dedicando al “recupero” di alcuni carrarmatini in 1/72 (amarcord di gioventù) e li sto realizzando direttamente da scatola seppur con minime migliorie... uno spasso !
Luigi Cuccaro [Gallery] 20.03.2011 |