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Realizzare uno Sherman

Argentan - Sacca di Falaise, Agosto 1944

Riccardo Casati




Contesto storico

Dopo lo sbarco in Normandia avvenuto il 6 giugno 1944, le forze alleate iniziarono un'avanzata strategica in diverse direzioni.
Le truppe statunitensi si mossero verso ovest e sud per sfondare le linee tedesche, permettendo agli alleati di penetrare profondamente nella Bretagna e nella Loira.
Nel frattempo, le forze britanniche e canadesi combatterono più a nord per mantenere impegnate le truppe tedesche.
L'obiettivo principale degli Alleati era di chiudere in una trappola (la "sacca") il grosso delle forze tedesche presenti in Normandia che tentarono disperatamente di sfuggire all'accerchiamento; la sacca si chiuse definitivamente tra le città di Falaise, Argentan, Chambois e Trun, causando la distruzione di una parte importante delle forze tedesche.
Nella Sacca di Falaise si combatté tra il 12 e 21 agosto 1944 causando la fine della resistenza tedesca in Normandia accelerando la ritirata verso la Senna.
Pochi giorni dopo, il 25 agosto 1944, Parigi fu liberata.


M5 Stuart

Come quasi sempre nei miei Diorama dopo aver elaborato l'idea spesso comincio dal Mezzo, in questo caso un M5 Stuart AFV molto ben fatto senza particolari problemi di assemblaggio.
Ho apportato alcune modifiche rifacendo i parafanghi con del lamierino di ottone e con altri particolari fotoincisi cercando di migliorare il mezzo, per poi passare in varie fasi a dipingerlo, invecchiarlo e dandogli un aspetto vissuto con sporcature di fango.




Per iniziare, ho sostituito i parafanghi con del lamierino di ottone che ho sagomato e saldato a stagno e successivamente incollato al posto di quelli del kit.
Ho poi sostituito le canne delle mitragliatrici browning 30 con altre in fotoincisione e sostituito altre parti sempre con particolari fotoincisi.




Ho Modellato io con del magic sculpt teloni e coperte e ho ricreato e posizionato sul mezzo lo stivaggio del carro.






Ho autocostruito le maniglie e i supporti degli attrezzi del carro con del fil di ferro piegato a misura e del lamierino di ottone.
Spesso sostituisco tutte queste parti perché le ritengo più reali e resistenti di quelle del Kit.




A questo punto ho cominciato a dipingere il mio M5.
Sono partito da una base preombreggiata con le parti che sarebbero state in luce bianche e le parti in ombra nere, poi ho cominciato a dare il colore Olive drab facendo attenzione a modulare bene il colore procedendo per velature per creare punti di luce e di ombre sul mezzo.






Dopo aver modulato il colore e profilato il mezzo, ho incollato tutti gli attrezzi sulla parte posteriore del carro, che avevo precedentemente dipinto e invecchiato.
Ho applicato gli effetti di invecchiamento a tutto il mezzo per dargli un aspetto più vissuto come penso sia un carro in zona operativa.










Per ultimare il tutto ho applicato gli effetti ambientali facendo colature con colori ad olio e applicando del fango secco sulla parte anteriore e nelle zone dove ci sono i cingoli creato con effetti Mud di Ammo e aggiunta di terriccio e gesso per dare corposità al composto, picchiettandolo l'ho steso sul Mezzo dove volevo realizzare le mie sporcature.










Basetta e Casa

Dopo aver terminato il carro, mi sono dedicato alla basetta autocostruita in polistirene.
Ho incollato del polistirene a strati per raggiungere l'altezza della basetta che desideravo (mi piacciono alte perché mettono in risalto meglio il diorama) successivamente l'ho modellata con un cutter e con un archetto a caldo per il taglio del polistirene. Una volta che ho avuto la forma desiderata l'ho completamente stuccata con stucco da muro e levigata per renderla liscia, poi, dopo aver lavorato dei listelli con la fresa da legno, ho realizzato i profili della mia basetta che successivamente ho dipinto di nero opaco.




La casa è totalmente autocostruita, tutta realizzata in polistirene, poi stuccato con stucco da muro, inoltre ho creato delle parti di casa dove l'intonaco è caduto lasciando trasparire le pietre che strutturano il muro; ho ottenuto questo inserendo ed incollando con del Vinavil dei sassolini di quarzo che poi ho dipinto.
La resa è molto buona e ricorda molto i muri di ardesia con cui vengono costruite le case in Normandia.






La porta, finestre, persiane e ante della casa sono tutte autocostruite, le ho realizzate con le palettine di legno per mescolare il caffè, tagliati a misura con una taglia listelli e posizionati sopra a dei disegni in scala da me realizzati per avere le proporzioni e controllare al meglio la squadratura nella fase di incollaggio con colla vinilica.
Ho usato colla vinilica Bindan che trovo molto più rapida del Vinavil.












Dopo averle dipinte e invecchiate ed avergli applicato maniglie e chiavistelli le ho posizionate sulla casa.










Sempre con i bastoncini per caffè ho realizzato le assi che chiudono la finestra laterale della casa, spesso le finestre erano chiuse per evitare l'accesso in zone della casa magari non abitate.




Per il tetto ho realizzato tutta la parte di travatura con pezzi di legno di varie misure cercando di simulare al meglio i tetti veri, poi con un taglierina a filo per polistirolo ho realizzato delle strisce di polistirene di 1 millimetro di spessore larghe come le tegole che volevo realizzare, ho premuto su di esse una pietra per dargli una texture poi tagliate a pezzetti e incollate sulle travi creando cosi il mio tetto della casa.




Canali e grondaie

I canali e le grondaie volevo fossero realistiche, quelle dei kit mi sembravano troppo perfettine e poco reali, ho deciso di autocostruirle con del lamierino di ottone molto fine, sagomate, incurvate e saldate a stagno per realizzare dei canali molto piu vicini alla realtà anche perché in lamierino si prestano molto meglio ad ammaccature realistiche, che su quelli di plastica sarebbe difficile fare.






Anche qui dopo averli dipinti ed invecchiati li ho posizionati sulla mia casa.






Inoltre ho ricreato sulla facciata laterale della casa un grande manifesto pubblicitario, ho cercato una pubblicità dell'epoca e dopo averlo stampato ed incollato sulla facciata ho cercato di invecchiarlo e usurarlo per renderlo idoneo al contesto.




Cancellata e traliccio corrente.

Dopo aver terminato la casa volevo realizzare la cancellata che delimitava il giardino laterale della casa, ho deciso di autocostruirmi anche quella.
In commercio non ho trovato nulla che mi soddisfacesse a pieno quindi, dopo aver preso le giuste misure per avere la proporzione corretta ho realizzato tutto, cancellata e cancelletto di entrata. Anche qui ho usato lamierino di ottone per le parti piane e filo di ferro da 0.8 per le parti tonde, il tutto saldato a stagno.
Il lavoro non è stato semplice da realizzare ma alla fine, secondo me, ne è valsa la pena.








Al termine delle saldature, ho dipinto tutte le parti e le ho posizionate nel diorama.






Dopo la cancellata, sempre con saldatore a stagno, lamierino e filo di ferro, ho realizzato altri particolari come il traliccio della corrente elettrica e il lampione della casa, come vedete
difficilmente acquisto delle parti in kit, preferisco fare tutto da me come è nella mia testa e non adattarmi a ciò che c'è in commercio.














Ritocchi finali

Dopo aver realizzato la casa e posizionata sulla basetta, ho realizzato la strada e la parte scoscesa al fianco di essa stendendo il terriccio incollandolo sulla basetta e rifinendolo con sassolini e pigmento per dare colore ad alcune parti della strada.
Ho sistemato le piante e i cespugli; dopo aver posizionato i figurini e il carro ho aggiunto, sparsi sulla strada, bottiglie e pezzi di giornale.
















Figurini

Ci tengo particolarmente a dire che tutti i figurini (tranne il tedesco che è un Rado Miniatures) e per la precisione, tutto tranne le teste, è scolpito da me.
I figurini di questo diorama sono pezzi unici e non in commercio e li ho realizzati tutti per questo progetto modellandoli in base alla scenetta che volevo realizzare.
Partendo da uno scheletrato in filo di ferro, ho preparato delle parti muscolari per torace, gambe e braccia dove lasciavo le giunture libere che mi permettevano di mettere il mio figurino nella posizione voluta per poi passare a realizzare a step tutte le parti del corpo e del gibernaggio.












Nelle immagini che seguono si vedono tutti i figurini finiti e dipinti: i due carristi, i due fanti seduti sui fianche dell'M5 e poi tutti gli altri fanti in sequenza.





































E per finire, alcune immagini del diorama finito.










































Buon modellismo a tutti.


Riccardo Casati

[Gallery]

01.04.2025


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Commento di PIETRO [02/04/2025]:

Ciao Riccardo.
Questo articolo è un vero MANUALE DI MODELLISMO!
Mezzi, diorami e figurini al TOP!!!
BRAVISSIMO.
Pietro

Commento di giampaolo bianchi [02/04/2025]:

Ciao Riccardo,
Finalmente un altro grande capolavoro.
Grazie.
Un caro abbraccio.
Giampaolo



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